Nome: Jaku
Cognome: sconosciuto
Età: 24
Sesso: maschio
Razza: Echani
Pianeta Natale: Yavin 4
Fazione: Esercito
Rango: //
Poteri://
PF totali: all'inizio nessuno
Equipaggiamento: una spallina in ferro, che ricopre la spalla destra.
Descrizione Fisica del Personaggio: Essendo un echani ha una lunga chioma e occhi argentei, tuttavia è un pò più scuro di pelle rispetto ai membri della sua razza molto pallidi.
Temperamento del Personaggio: Il temperamento di Jaku è calmo e riflessivo studia attentamente la situazione prima di agire, riuscendo a tenere un buon sangue freddo anche nelle situazioni più caotiche
Storia del Personaggio: Su javin 4 un giovane uomo cammina in una fitta foresta, passi lenti, sguardo mai fisso e concentrato su ogni più piccolo movimento o suono, porta indumenti mimetici, con un caschetto che gli copre la testa da cui però scende qualche ciocca di capelli argentei.
Dun tratto in lontananza nella vegetazione un movimento, il ragazzo si nascose immediatamente dietro un'albero.
Pochi secondi e il cielo fu coperto da lampi e esplosioni e la calma della foresta fu rotta da una battaglia fra due fazioni.
Un'infinità di persone corsero verso di lui sparando ad altrettante persone che arrivarono dalla parte opposta.
Il ragazzo restò ancora per qualche secondo dietro l'abero poi uscì di poco allo scoperto, era in mezzo ad una guerra, non sapeva qual'erano i motivi di quell'attacco non gli era dato saperlo semplicemente un nemico stava attaccando il suo pianeta natale e l'esercito del pianeta arruolò in grande fretta ogni tipo di giovane dando un'arma a tutti dando ben poche spiegazioni sul loro utilizzo corretto.
-Un'idea folle come si può vincere contando solo col numero
Si disse fra se e sè sparando qualche colpo verso un soldato e comera prevedibile i suoi colpi non lo raggiunsero.
La battaglia durò a lungo con perdite in entrambi gli schieramenti, ciò però non fermò il nemico che continuò imperterrito ad avanzare e a guadagnare terreno, ben preto le perdite si fecero sempre più alte, Jaku perdette molti amici davanti ai suoi occhi, ciò nonostante tentò in tutti i modi di resistere, non gli importava nulla voleva solo che quelle persone se ne andassero.
Resistette pochi minuti poi dovette per forza di cose cominciare ad arretrare, il nemico era numeroso e ben preparato, riuscì ad abbatterne un paio ma ciò rivelò del tutto la sua posizione, pochi colpi poi il buio...
Si risvegliò presto o a lui così pareva, in realtà erano passate ore forse giorni, si ritrovò in una cella era vivo anche se dolorante, i nemici per qualche strano motivo lo avevano tenuto in vita e curato.
Restò li per ore non capiva dove si trovava, non vedeva nulla, sembrava una specie di prigione sotterranea, poi dun tratto una porta si spalancò e vi entrò un'uomo.
-Finalmente sei sveglio giovane Echani ors possiamo raggiungere i nostri scopi.
Disse sorridendo, Jaku non capì cosa volesse dire.
-Che sta dicendo?
L'uomo lo osservò per qualche istante
-Sai, tu possiedi informazioni di vitale importanza, tu devi vivere.
Il ragazzo lo fissò con aria perplessa, daltronde lui era un semplice ragazzo come molti altri che cosa poteva sapere, inoltre ignorava il suo passato...
-Vedo che oltre la descrizione fisica combacia anche quella psicologica, non ricordi nulla vero, bè poco male abbiamo già pensato anche a questo se non possiamo avere da te le informazioni ce le prenderemo direttamente dai tuoi ricordi assopiti.
Detto questo l'uomo gli sorrise nuovamente ed uscì dalla stanza.
Jaku rimase solo, si sedette in un'angolo nonostante tutto non perdette la calma non impazzi ne si arrabbiò pensò solo al significato di quello che aveva appena sentito, al suo passato sconosciuto.
Passarono parecchie settimane, dopo quel giorno Jaku fu portato in una camera con una luce abbagliante, e sottoposto a una tortura spicologica terribile, vedeva ricordi mai visti, Echani come lui della sua famiglia uccisi per un "segreto" però nonostante tutto non riusciva a rocordare cosa fosse.
Una mattina come tante altre gli fu ordinato di bere uno strano liquido prima della solita tortura, non poteva non obbedire e ormai si era rassegnato era chiaro che ormai si erano stancati di cercare e non trovare nulla, quella sarebbe stata la sua ultima mattinata, avrebbero trovato il segreto e lo avrebbero ucciso
La caccia al ricordò ricominciò Jaku si era abituato al dolore negli ultimi giorni, ma questa volta fu qualcosa di innimmagginabile urlò a lungo, immagini di qualunque tipo gli passarono davanti in rapida successione anche lui, poi tutto si fermò, vide un' echani con il volta simile al suo inginocchiato verso di lui.
-Figlio noi siamo gli ultimi a conoscere questo segreto, l'arma più potente della galassia che distrusse molti mondi può essere ancora risvegliata, ora ascoltami bene perchè esiste un file con i progetti solo noi sappiamo l'ubificazione, io...
L'uomo si accasciò a terra, era ferito gravemente Jaku ancora bambino gli si avvicinò prendendogli la mano.
-Lo affido a te ... molta gente sa che ci sono noi non dobbiamo ne dimenticare ne svelare... l'ubicazione è... CHNA3344....
L'uomo continuò a parlare ma Jaku non sentì più nulla, si risvegliò tremante la terra tremava e gli scenziati che lo stavano studiando si accalcavano verso l'uscita, cadde a terra e ci rimase per alcuni secondi poi si alzò con fatica, ed uscì dalla stanza, finalmente riconobbe il luogo , era in un tempio di Yavin4 la base era sotto attacco, e gli scontri si sentiano da ogni direzione, Jaku raccolse una pistola blaster da un soldato morto e si fece strada fra i corridoi, colpenso la maggior parte dei soldati, arrivò all'ingresso dove degli uomini in divisa lo fermarono non erano del piaeta e non erano nemici, uno con una divisa diversa dalle altre alzò una mano, di colpo la maggior parte degli uomini abbassò le armi.
- Un prigioniero, aiutatelo!
Due di quei soldati si avvicinarono e lo presero, salvandolo, fu portato su Coruscant e curato, non era ferito fisicamente ma mentalmente e solo su un pianeta così tecnologico si potevano avere delle cure adeguate.
La cura funzionò, il ragazzo parlò a lungo con i militari che gli chiesero se volesse restare sul pianeta, molti avevano visto che possedeva buone capacità per essere un soldato.
Jaku accettò, ora era mosso da qualcosa di molto grande, poteva tornare un'arma terribile, non avrebbe lasciato che ciò accadesse , quindi entrò in accademia, avrebbe difeso la giustizia a qualunque costo, nel bene e nel male...
Edited by Master Auron - 16/11/2008, 23:11