Nome:
Lilith
Cognome:
Alastir
Età:
19
Sesso:
Femmina
Razza:
Echani
Pianeta Natale:
Chandrila
Fazione:
Jedi
Rango:
Padawan
Poteri:
Nessuno
Abilità:
Nessuna
PF totali:
5
Spada Laser:
• Modello standard ---> Lama Azzurra
Stile con la Spada Laser:
• Shii-Cho ---> liv. 1
Temperamento del Personaggio:
Curiosa, aperta verso le altre creature e molto disponibile ad aiutare la gente.
Equipaggiamento:
• Ciondolo della madre, "Piccola Gioia"

Storia del Personaggio:
~ Celanon, 55° anno della Nuova Repubblica~Yassan camminava nervosamente per la stanza. Era il comandante in capo delle guardie della città, un valente combattente, ma in quella situazione era incerto come chiunque altro
Shamir cara, mi sa che questa caotica città non sia il posto migliore per crescere un figlio...disse infine lasciandosi mestamente cadere su uno scranno. La giovane donna sorrise amorevolmente e, con un pò di fatica dovuta al suo stato di gravidanza ormai quasi concluso, si avvicinò al marito
Hai fatto tanta fatica per ottenere questo incarico, ne sei sempre stato orgoglioso... finchè saremo insieme io posso adattarmi e...Yassan la bloccò portandole velocemente una mano sulla bocca
Sssh! Non dirlo nemmeno! Non voglio che tu ti debba solamente accontentare...concluse abbassando lo sguardo. Prese un bel respiro e si appoggiò con la testa al ventre della moglie
Abbiamo aspettato tanto per riuscire ad avere un bambino... voglio che nasca su un pianeta tranquillo, ma dove?domandò sospirando Yassan, abbracciando per quel che poteva Shamir. Lei gli accarezzò i capelli dolcemente
Il mio pianeta natale è davvero splendido... si chiama Chandrila e farlo nascere lì sarebbe una conquista, visto che la natalità è incredibilmente bassa gli sussurrò all'orecchio, sorridendo. Il capitano alzò lo sguardo, fino ad incorciare quello della donna
E' per via di tuo padre? Pensi che il nostro piccolo possa aver ereditato i midiclorian? chiese sgranando gli occhi. Shamir alzò le spalle
Tutto è possibile, non posso saperlo. L'unica cosa che so, è che se nasce qui, con il commercianti che ci sono, diventerebbe un fenomeno da baraccone, con i suoi poteri...rispose massaggiandosi il ventre con un'espressione triste. Yassan si alzò e diede un bacio alla moglie
In questo caso, chiederò subito un permesso. Così ci potremo recare a Chandrila, a casa della tua famiglia! Lì finalmente nscerà mio figlio! affermò lui tenendo le mani della donna, che corrugò la fronte in un'espressione contrariata
Perchè sei così sicuro che sia un maschio? Potrebbe essere una femmina... in fin dei conti non abbiamo voluto sapere il sesso per avere la sorpresa...esclamò Shamir puntando le braccia sui fianchi. Yassan alzò le braccia al cielo
Figurati! Sarà un maschio sano e forte, come me! Me lo sento!iniziò a dire dirigendosi verso la porta di casa
Vado immediatamente al quartier generale a farmi dare la licenza... prepara i bagagli!concluse infine uscendo dall'abitazione. La donna sospirò e si piegò in avanti, verso il pancione
Mi raccomando... devi uscire femmina, perchè così glielo facciamo vedere, a quello sbruffone di tuo padre, quanto è affidabile il suo "sesto senso"!scherzò rivolgendosi alla piccola craturina che portava in grembo. Poi si mosse verso la camera da letto per iniziare i preparativi per la partenza.
~ Chandrila, 56° anno della Nuova Repubblica~Il permesso di lasciare Celanon fu concesso a Yassan solo 5 mesi più tardi, quando ormai la gravidanza era agli sgoccioli. Il suo commendo fu "meglio tardi che mai", ma la moglie era piuttosto contrariata. Partirono immediatamente con la loro navetta ed arrivarono a Chandrila in poco meno di 3 giorni. L'incontro tra Shamir e i suoi familiari, madre e sorella, poichè il padre era disgraziatamente perito in una battaglia tra Jedi e forze del male, fu veramente toccante: non si vedevano da anni, raramente riuscivano a mettersi in contatto, visto che Celanon si trovava sull'Anello Esterno e le trasmissioni a volte non erano delle migliori
Vi saluterei come conviene, ma sono un pò incinta...disse Shamir indicando il pancione, riferendosi al rituale di saluto degli echani. La sorella, Sheila, sorrise benevola
Figurati, sono così felice di vederti... ma presto, entrate in casa: sei agli ultimi giorni, quindi è meglio tenerti sotto controlloasserì facendo cenno di entrare. I due coniugi si accomodarono e Yassan si preoccupò di vedere la moglie tranquilla, prima di spiegare la situazione alla nuora. In quel momento, in quel preciso istante, Shamir iniziò ad avere le doglie.
Partorì circa un'ora dopo: stremata sul letto chiese se il piccolo stava bene
Certo, hai fatto uno splendido lavoro... ah, sì... è una bambinarispose Yassan, con le lacrime per la gioia che gli rigavano il volto. La moglie abbozzò un sorriso
Mi spiace... volevi un maschietto...ansimò abbandonandosi all'indietro per riprendere le forze. L'uomo le baciò la fronte imperlata di sudore
Io? Quando mai? Ho sempre desiderato una bambina...sussurrò abbracciandola. Poco distante, tra le braccia dell'ostetrica, la piccola emetteva i suoi primi vagiti.
~ Chandrila, 70° anno della Nuova Repubblica ~La piccola bambina venne chiamata Lilith, come la nonna paterna, perita nella distruzione totale di Aldeeran per mano dell'Impero, e su Chandrila giocava spensierata. Stava insieme ad alcuni bambini della sua età e la vita scorreva felice, mentre si divertiva nel giardino davanti casa. Shamir stava seduta su una sedia a dondolo, osservando la figlia con molto amore. Alle sue spalle arrivò con passo delicato il marito, che la salutò con un tenero bacio, per poi sedersi lì accanto
Tesoro... Sheila mi ha appena fatto avere i risultati delle analisi, e ha pensato che fosse meglio che te ne parlassi ioiniziò a dire lui. Improvvisamente alla donna venne in mente a cosa si stava riferendo il consorte: poco tempo prima avevano sottoposto la piccola Lilith a degli accertamenti, per vedere se possedesse dei midiclorian. Con un pò di preoccupazione, si sporse avanti, ed incitò Yassan perchè continuasse
Non so se è un bene o un male ma... sì, nostra figlia ha nel suo organismo particelle midiclorianconsluse velocemente, un pò come per togliere una spina. Shamir si abbandonò sulla sedia ed alzò lo sguardo al cielo
E' un'ottima ed una pessima notizia al contempo, mio amore... dobbiamo essere sicuri che Lilith capisca l'importanza dei suoi poteri e mai dobbiamo sottovalutare la potenza del Lato Oscuro. Io non ne so molto, ma mio papà ce ne parlava sempre: Lilith deve diventare un Jedi! Non sopporterei a vedere la mia piccola tra le schiere dell'Imperatore.affermò con decisione osservando fissa il marito. Lui sorrise e l'abbracciò forte
Hai ragione. E' un dono quello che ha, bisogna aiutarla ad usarlo nel migliore dei modidisse per poi voltarsi ad osservare la piccola giocare.
~ Chandrila, 75° anno della Nuova Repubblica ~L'addestramento di Lilith iniziò prestissimo, per poterla aiutare ad incanalare i poteri, o almeno farle prendere coscienza di essi. A quattordici anni, era ormai una piccola attrazione per i coetanei: riusciva a spostare piccoli oggetti con il solo movimento della mano, passava molto tempo a meditare ed a leggere, in preparazione al vero addestramento. Una sera, mentre era presa nella lettura di un tomo trafugato dai ribelli prima della distruzione dell'accademia dei Jedi, nella stanza entrò suo padre che, con passo silenzioso dato da anni di addestramento militare, si posizionò dietro di lei, nella più totale assenza di suoni
Papà, lo so che sei dietro di me, ti sentodisse lei all'improvviso, girandosi con un sorriso. Lui allargò le braccia in segno di sconfitta
Non ho fatto nemmeno un rumore, santi numi... a volte mi inquieti!esclamò lui sbuffando. Ma poi l'espressione corrugata si mutò in un sorriso ed andò ad abbracciare la figlia
Ascoltami... i tuoi poteri stanno crescendo sempre di più, e tra poco non ti saranno più sufficienti libri per poter utilizzarli al meglio. Quindi, grazie anche al nome di tuo nonno, abbiamo provato a sentire dell'Accademia Jedi a Coruscant e...si fermò un attimo, quasi a prendere fiato. Poi rialzò lo sguardo in modo da incrociare quello della figlia
... ci andrai. In poche parole, tu diventerai una Jedi, come tuo nonno. E' l'unico modo per evitare che tu sia traviata da quello che chiamano "Lato Oscuro", che da quanto ho capito è la nemesi di tutto ciò che è giustoconcluse lui prendendole le mani tra le proprie. Una lacrima rigò il volto di Lilith
Questo significa che dovrò lasciarvi per andare a fare l'addestramento. Ho letto che i Jedi devono essere superiori ai legami sentimentali... ma io vi vorrò sempre un modno di benedisse lei facendosi forza e stringendosi al padre, che non potè far altro che ricambiare
Tra pochi giorni arriverà una navetta che ti trasporterà fino alla scuola che frequenterai. Qualunque cosa tu farai, ricordati sempre che saremo orgogliosi e fieri di te, piccola miale sussurrò ad un orecchio, accarezzandole dolcemente i capelli.
~ Chandrila, 77° anno della Nuova Repubblica ~Compiuti 19 anni, Lilith ricevette la notizia che la navetta era partita da Coruscant e sarebbe arrivata in pochi giorni. La mattina della partenza lei cercava di mantenere un certo decoro, anche perchè erano venuti a prenderla quelli che sembrava essere vicini ai Jedi: non doveva dare una brutta impressione. Si voltò verso i genitori e si congedò da loro con un piccolo combattimento senza colpi con forza, ma molto scenico, come prevedeva la loro tradizione. Infine, senza proferire una parola, anche perchè altrimenti si sarebbe notata la voce rotta dal pianto che tratteneva a stento, si diresse verso la navetta. Ma prima che la potesse raggiungere venne bloccata dalla madre che, con gli occhi lucidi, le mise in mano un ciondolo particolare
Questo apparteneva a tuo nonno: la chiamava "Piccola Gioia" perchè ovunque si trovasse, con i suoi poteri, tramite questa riusciva a sentire il calore della famiglia. Portala con te, piccola mia, non dimenticarti che ti vogliamo tanto bene e che...Shamir non potè continuare, perchè scoppiò in lacrime, mentre Yassan le arrivava accanto, per sostenerla. Lilith fece un ultimo cenno di saluto, poi si voltò, dirigendosi verso l'astronave. Una volta salita, si accomodò vicino ad un finestrino, per dare l'ultimo saluto a casa: mentre Chandrila si allontanava sotto della navetta, lei stringeva forte il ciondolo donatole dalla madre: prossima destinazione, Accademia Jedi.
Edited by ~ Kharis - 9/8/2009, 13:55